La RACCOLTA DIFFERENZIATA, non è altro che la reimmissione nel ciclo produttivo dei vari materiali post consumo, risparmiando lo spreco insensato e immorale di risorse naturali, energia, acqua, fonti fossili.
Non è un costo, è un risparmio se ben organizzata.
La sola modalità per ottenere il massimo utile ambientale (che coincide col massimo risparmio economico), è con il servizio domiciliare.
Il Conai, ricorda continuamente che non ha alcun problema a gestire materiali raccolti in maniera decente, per la reimmissione nel ciclo produttivo.
Con l'anacronistica gestione a campana stradale, non si ottiene compost di qualità, e non si supera il 40% di RD. Almeno un quarto di quanto viene gettato nelle campane è "contaminato", quindi il Conai non remunera i Comuni per questa quota parte.
Inoltre, coi cassonetti stradali non può calare la produzione di scarti, mentre il PaP ha dimostrato che riesce a rispettare il primo punto di ogni normativa.
I cassonetti sono stipati di "rifiuti assimilati agli urbani" e rendono vana l'intercettazione degli scarti omogenei prodotti dalle "grandi utenze", che scaricano larga parte dei propri costi ambientali sulla collettività:
Leggendo dall'Osservatorio Nazionale Rifiuti [RappRif2003] (pag. 348) "In Italia, come in molti altri Paesi dell'Unione Europea, la quantità di rifiuti speciali prodotti è aumentata di oltre il 50% tra il 1997 e il 2001. Le cause di questo aumento si possono ricercare nelle migliorate condizioni economiche e nel ritmo dello sviluppo industriale descritto dai macroindicatori economici". E ancora: "...in generale circa il 75% dei rifiuti prodotti può essere ricondotto ad attività di tipo industriale, mentre il restante 25% deriva dalle attività domestiche".
Raffronto fra Regioni Veneto e Lombardia (II e III in Italia per RD):
La raccolta domiciliare con separazione secco/umido, presenta sempre in modo nettissimo i migliori risultati, perchè:
- ha la minore produzione di rifiuti;
- ha le più alte rese di raccolta differenziata;
- ha i minori costi procapite del servizio di igiene urbana; (specialmente sopra 50mila abitanti!)
- Dott. Natale Belosi Coord. Comitato Scientifico Ecoistituto di Faenza
Roberto Pirani.
Contattami >>
Questo sito vuole essere un contributo alla comunità al fine di dare informazioni corrette ed esaustive sul trattamento dei materiali post consumo, ovvero tutto ciò che viene comunemente chiamato "rifiuto".
Il mio obietivo è quello di dare un concreto aiuto per dipanare dubbi e consigliare le migliori pratiche, nonchè per formare il personale e progettare le linee guida rispetto a :
- raccolta porta;
- pre "porta a porta" per ridurre gli scarti;
- gestione senza i cassonetti per strada.
Mio preciso campo di interesse è la facilitazione fra cittadini e autorità nel momento del passaggio al nuovo sistema, oltre alla formazione degli addetti al servizio. A mio parere, è questo un punto strategicamente fondamentale, in quanto solo fornendo loro nuove competenze risulta credibile il cambio di abitudini che si chiede a cittadini e attività produttive.
Roberto Pirani, esperto in gestione e riduzione materiali post consumo.